Studio Legale Ranchetti


Vai ai contenuti

Menu principale:


Rimborso spese postali

Attività > Ricorsi contro Enel




RIMBORSO DELLE SPESE POSTALI RELATIVE
AL PAGAMENTO DELLE BOLLETTE ENEL

A seguito della pronuncia dell'autorità Garante per l'energia elettrica e del gas, l'Enel distribuzione spa è stata riconosciuta inadempiente nei confronti dei contraenti usufruenti il normale servizio di fornitura elettrica, per non aver posto a disposizione dei consumatori degli sportelli per poter effettuare il pagamento delle bollette bimestrali senza il costo aggiuntivo di oneri o spese.
L'Enel, pur debitamente avvisata e posta in mora dall'Autorità Garante, è rimasta inadempiente sino al 2005 e molteplici sono state le sentenze pronunciate dai Giudici di Pace italiani che hanno condannato l'Ente al rimborso delle spese di pagamento dei bollettini postali.


L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emanato la delibera n. 200/1999 (vedi G.U. serie generale n. 306 del 31/12/1999 supp. or. n. 235) che regolamenta l’erogazione dei servizi di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica di cui all’art. 2 comma 12 lettera h) legge n. 481 del 14 dicembre 1995. Detta delibera all’art. 6 capoverso n. 6.4 imponeva alla società erogatrice di offrire al cliente almeno una modalità gratuito di pagamento della bolletta. A seguito di violazione di detto obbligo l’Autorità emanava in data 11 maggio 2004 la delibera n. 72, con la quale constatava che l’ENEL imponeva sempre ai clienti modalità costose di pagamento delle bollette.




IL FONDAMENTO

L'AUTORITA' GARANTE PER L'ENERGIA







L'APPELLO DELL'ENEL E LA PRONUNCIA DEL TAR



L'Enel è ricorsa contro la decisione dell'Autorità Garante sostenendo, in particolare, la possibilità del pagamento con addebito sul conto corrente o con altri servizi telematici on line, ma il TAR della Lombardia con la sentenza n. 3948/2005 ha rigettato il ricorso dell’Enel avverso la delibera 72/2004 scrivendo quanto segue: Appare, infatti, evidente che le modalità di pagamento “CONTOWATT” o “pagamento on line” non costituiscono modalità gratuita, visti i costi indotti necessari per usufruire di tali servizi; appare, infatti, evidente che le modalità di pagamento in questione impongono alla clientela di sostenere una serie di costi, che impediscono di ritenerle gratuite.


l’ENEL, inoltre, non ha neppure provveduto ad informare il cliente di una modalità gratuita di pagamento per cui è venuta meno all’obbligo di informazione verso il cliente sancito dall’art. 12, comma 1, deliberazione n. 55/2000 dell’Autorità per l’energia.
Che le deliberazioni dell’Autorità (regolamenti – atti amministrativi) siano inseriti ex art. 1339 c.c. nel contratto di somministrazione lo ha stabilito la sentenza Cassazione n. 19531 del 29.09.2004 secondo la quale il termine legge secondo l’opinione prevalente in dottrina deve intendersi, tecnicamente, in senso ampio, onde è riferibile a qualsiasi norma avente valore di legge in senso sostanziale e, quindi, non soltanto ai provvedimenti muniti della veste formale di atti legislativi ma altresì ai regolamenti e, financo, agli atti amministrativi cui la legge attribuisce il potere di statuire in materia predeterminando i criteri direttivi ed i limiti di massima per il suo esercizio.


APPLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO
DELL'AUTORITA' GARANTE
AI CONTRATTI DEI CONSUMATORI

Home Page | Lo studio | Attività | Gratuito Patrocinio | Contatti | Camera arbitrale | Mappa del sito


Menu di sezione:


Studio Legale avv. Federico Ranchetti - Corso Umberto I n. 365 - 80138 NAPOLI - Telefax 081 285860 - 081 19566515 - studiolegale@ranchetti.it | studiolegale@ranchetti.it

Torna ai contenuti | Torna al menu